Roma, 21 ott. (AdnKronos) – “Abbiamo chiesto a Noa se era disponibile a fare un concerto a Roma e lei ci ha risposto di si, poi il Teatro Brancaccio ha sposato la causa e accettato di ospitare lo spettacolo. Stasera grazie a Noa riusciremo ad aiutare ulteriormente i ragazzi di Kimbondo”. Iole Cisnetto, presidente della Fondazione InSé Onlus, racconta così l’insolito, per il fine, concerto di oggi a Roma dell’israeliana Noa, nell’ambito del suo “Best of Noa tour” in cui interpreta il proprio ultimo album: “Love medicine”.
Il concerto è stato organizzato appunto dalla Onlus di Cisnetto con lo scopo di devolvere l’incasso in favore dei progetti d’istruzione nella comunità di Kimbondo nella Repubblica democratica del Congo, l’unico presidio sanitario gratuito della regione, diventato inoltre luogo di accoglienza e cura degli “Ndoki” (bambini stregoni) e delle ragazze madri e centro di formazione scolastica per i bambini abbandonati. “Un concerto che produrrà un effetto concreto e che servirà anche a dare voce all’Africa”, sottolinea Cisnetto.