Roma, 12 dic. (Labitalia) – “La neve non c’è e la stagione sta andando malissimo. Certo, c’è un lieve aumento del prezzo dello skipass, dal 2 al 4% a seconda delle zone, ma il settore non riesce a decollare”. Questo il quadro tracciato a Labitalia da Luciano Magnani, presidente del Collegio nazionale dei maestri di sci.
“Il prezzo dello skipass giornaliero -spiega- varia dai 28 ai 45 euro, mentre gli abbonamenti stagionali dai 400 agli 850 euro. Non sono grandi cifre, comunque stiamo parlando di costi che non si discostano di molto dallo scorso anno”.
“Il problema vero -fa notare- è che il mercato è frenato dalle previsioni meteorologiche: molte persone prima di prenotare aspettano di sapere che tempo farà. Purtroppo, almeno per ora, la neve non c’è e a poco servono i cannoni ‘spara-neve'”.
Il tariffario degli skipass, in Italia, varia dunque a seconda della località in cui è presente l’impianto di risalita. Le tariffe giornaliere degli adulti sotto i 30 euro si trovano, ad esempio, all’Abetone, Alpe Giumello, Argentera, Campo Staffi, Corno alle Scale, Corno Renon, Domobianca, Laranone-Rivetta, Pian delle Betulle, Prati di Tivo e Valle Vigezzo. Tariffe più alte, anche oltre i 45 euro, si trovano a Alta Pusteria, Auronzo di Cadore, Misurina, Moena, Campitello di Fassa e Passo Stelvio.
Guardando, invece, alle spese per una settimana in hotel, lezioni di sci, skipass, noleggio dell’attrezzatura da sci, cene e drink per una famiglia di quattro persone durante la stagione sciistica, secondo la classifica TripIndex Ski 2014 di TripAdvisor, il report annuale che mette a confronto il costo di una vacanza sulla neve in 42 destinazioni chiave in Europa.
Secondo la graduatoria, le tariffe più vantaggiose, anche a livello europeo, si trovano a Courmayeur, con un costo totale pari a 4.130 euro, a seguire Madonna di Campiglio con 4.145 euro, Livigno con 4.441 euro e Cervinia quarta con 4.897 euro. Chiude la top 5 italiana Cortina d’Ampezzo con un costo settimanale pari a 5.450 euro.