Milano, 20 ott. (Adnkronos) – E’ stato l’amico del 42enne reo confesso dell’omicidio della sua fidanzata ad allertare le forze dell’ordine, dopo averlo sentito al telefono ieri sera. Poco dopo, Gianluca Gerardo Maggioncalda è stato arrestato in piazza Sant’Ambrogio, poco dopo le 22, a Milano. Secondo la ricostruzione della polizia, in particolare, Maggioncalda avrebbe sentito telefonicamente un amico a cui avrebbe confessato l’omicidio della compagna. L’uomo, sconvolto dalla chiamata, ha allertato i carabinieri, che hanno a loro volta avvisato la questura di Milano.
La polizia ha subito mandato una volante in via Commenda 28 dove, in una mansarda al quarto piano, abita Maggioncalda. Lì, le forze dell’ordine hanno incontrato il padre, anche lui residente in un appartamento dello stabile. L’uomo ha raccontato di aver incrociato poco prima il figlio in stato confusionale, che gli avrebbe chiesto di andare a vedere come stava la compagna con cui aveva litigato. Entrato nell’appartamento del figlio, avrebbe trovato Sonia Trimboli morta e stesa supina sul letto.
Dopo un tentativo del padre di convincere Maggioncalda a tornare a casa, il cognato, chiamandolo a sua volta, è riuscito a farsi dare indicazioni sul luogo in cui si trovava. Maggioncalda ha subito chiesto agli agenti notizie della fidanzata, per poi confessare di averla strangolata, per gelosia, con una corda elastica verso le 16 di ieri.