Milano, 8 ott. (Adnkronos) – ”Ancora non c’è la totale chiarezza sulla gara che il 16 dicembre 2011 consegnò il 29,75% della Sea a F2i. Da subito avevo denunciato i lati oscuri della vendita: il secondo concorrente, cioè la società indiana che faceva capo a Behari Vinod Sahai, presentò in ritardo la sua offerta di 40 milioni di euro superiore a quella di F2i (che vinse con un solo euro sopra la base d’asta) e in seguito vennero fuori gli incontri fra Gamberale e Tabacci (allora assessore al bilancio del Comune), avvenuti qualche mese prima della gara”. Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia, commentando la notizia del procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati indagato dai pm di Brescia.
Adesso, aggiunge “è stato addirittura indagato il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati per omissione d’atti d’ufficio. Sul suo tavolo era arrivata dai pm fiorentini il 25 ottobre, due mesi prima della gara d’asta, un’intercettazione nella quale il 14 luglio 2011 Gamberale e il suo manager Mauro Maia parevano prefigurare tentativi di farsi cucire addosso il capitolato del bando del Comune. Se fossero stata tirata fuori per tempo, forse l’asta sarebbe andata in modo diverso”.
In Consiglio Comunale, ricorda poi De Corato, “per scongiurare la gara del dicembre 2011, facemmo opposizione per 27 ore. Adesso abbiamo conferma che c’è ancora molto da chiarire sullo svolgimento di quel bando e su quel ‘vestito su misura’. Spero che finalmente, dopo tutti questi passaggi di mano dei documenti, la Procura di Brescia chiarisca tutti i punti oscuri” .