Milano, 12 mar. (Adnkronos Salute) – Il diabete sa di solvente per unghie e la schizofrenia ha l'aroma dell'aceto. E ancora: se il fegato non lavora come dovrebbe il sentore è di pesce crudo, mentre il tifo profuma di pane appena sfornato. Ogni malattia ha il suo odore che si può captare dal respiro dei pazienti. E laddove non arriva l'olfatto umano, per la diagnosi si può utilizzare un 'naso elettronico' o sfruttare le doti del mondo animale: i sensi raffinati del cane, ma anche di creature insospettabili come il moscerino della frutta. Tutto questo, almeno, secondo le teorie di George Preti del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, negli Usa, autore di uno studio pubblicato su 'Sensors'.
Articlolo scritto da: (Opa/Ct/Adnkronos)