Venezia, 6 nov. (AdnKronos) – Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile ha dichiarato dalle ore 14 di oggi, giovedì 6 novembre, fino alle ore 18 di venerdì 7 novembre per rischio idraulico sulla rete Principale lo stato di allarme per i fiumi Livenza, Lemene e Tagliamento.
Lo stato di preallarme su Piave pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Adige-Garda e monti Lessini, da riconfigurare, a livello locale, in stato di allarme al verificarsi di fenomeni alluvionali secondo la loro intensità.
Lo stato di attenzione per l’ Alto Piave, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige.
Gli elevati scarichi dei bacini artificiali montani dell’asta del Piave e dei suoi affluenti possono determinare, come già accaduto in alcune aree golenali del Piave stesso, repentini innalzamenti dei livelli idrometrici con allagamenti. Il transito della piena lungo il sistema Meduna-Cellina interesserà nelle prossime ore l’asta del Livenza con l’innalzamento dei livelli dovuti anche alla regolazione degli invasi di Ravedis e Ponte Racli. Sono possibili allagamenti delle aree golenali e fenomeni di sofferenza arginale.