(AdnKronos) – (Adnkronos) – L’andamento delle temperature e le piogge frequenti hanno influenzato anche lo sviluppo del riso, provocando ritardi nelle false semine e il rallentamento delle fasi di spigatura e fioritura. Dopo il mese di settembre, che si è rivelato più favorevole al riempimento dei chicchi, dalle prime stime si ipotizza un calo delle produzioni del 10%. Tra Milano e Lodi, le superfici dedicate a questa coltura nel 2014 coprono circa 13.600 ettari: 12mila nel Milanese, più di 1.500 nel Lodigiano.
Il mais, pur essendo stato vittima di trombe d’aria, grandine e acquazzoni ha retto l’impatto col maltempo. Le piogge abbondanti da una parte hanno favorito la crescita delle piante, dall’altra hanno fatto posticipare la mietitura di circa quindici giorni. La raccolta è stata effettuata in condizioni di umidità elevata e questo ha provocato un conseguente innalzamento dei costi di essicazione. A livello produttivo per il mais da granella sono attese rese di circa 12 tonnellate per ettaro, in linea con la media del territorio. Gli ettari dedicati a questa coltura nel 2014 sono stati oltre 40mila: 20.500 in provincia di Lodi, circa 17.500 nel Milanese e 2.400 in Brianza.
Il florovivaismo continua a lottare contro le criticità che da alcuni anni attanagliano il settore: concorrenza estera, calo degli ordini pubblici e contrazione dei consumi delle famiglie aggravata dalle condizioni meteo che nella bella stagione, complici pioggia e poco sole, non hanno invogliato ad acquistare piante e fiori. A farne le spese le alberature in genere e le piante da esterno, mentre resistono le stagionali.