Kuala Lumpur, 31 ott. (AdnKronos) – I due figli di uno dei passeggeri malesi del volo della Malaysian Airlines scomparso con 239 persone a bordo hanno presentato un ricorso contro la compagnia aerea e il governo di Kuala Lumpur. Si tratta del primo procedimento legale intentato dopo l’incidente dell’8 marzo scorso. Il ricorso, nel quale vengono presentate accuse di negligenza secondo i vari livelli di responsabilità, è stato presentato dai legali dei due minori, figli del passeggero Jee Jing Hang, presso l’Alta Corte malese.
“Abbiamo atteso otto mesi. Dopo aver parlato con vari esperti riteniamo di avere prove sufficienti”, ha detto l’avvocato Arunan Selveray, che rappresenta i due giovani, secondo quanto riporta la Bbc. “La scomparsa di un aereo di quelle dimensioni in quest’era tecnologica è inaccettabile”, ha aggiunto il legale.