Roma, 12 mar. – (Adnkronos) – "Mi sono reso inconsapevolmente complice di fatti che non sapevo. Sono fatti che mi hanno spento la vita. Mi riferisco a fatti atroci, come la strage di via D'Amelio". A parlare e' il pentito Fabio Tranchina che nell'aula bunker di Rebibbia sta rispondendo alle domande dei pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia.
Articlolo scritto da: (Red/Zn/Adnkronos)