Palermo, 23 gen.- (Adnkronos) – L'omicidio dell'eurodeputato Salvo Lima? "Si doveva dare una lezione allo Stato, tutti quelli che avevano fatto delle promesse e che poi non avevano mantenuto, si dovevano uccidere". Lo ha detto il pentito Gioacchino La Barbera, deponendo in videoconferenza al processo per la trattativa tra Stato e mafia, davanti alla Corte d'assise di Palermo. "Nell'estate del '92 Cosa nostra decise che si dovevano fare dei danni perche' non erano state mantenute le promesse fatte". E alla domanda del pm Francesco Del Bene su quali promesse faccia riferimento, La Barbera replica: "Promessa come quella che il maxiprocesso in Corte di Cassazione andasse bene. Si sperava in qualcosa di buono per Cosa nostra, come era successo nei tempi, passati ma questo non era successo e quindi si e' deciso per fare questi omicidi, come Salvo Lima e Ignazio Salvo ma anche attentati. L'ordine veniva da Toto' Riina, a noi lo riferiva Bagarella che faceva da ambasciatore".
Articlolo scritto da: (Ter/Zn/Adnkronos)