Roma, 9 dic. (AdnKronos) – “La Lega con Salvini organizza spedizioni nei campi nomadi e in tv denuncia chi finanzia queste strutture: eppure basterebbe fare un passo indietro dal 2009 in poi per scoprire che a finanziare con decine di milioni di euro queste strutture, comprese quelle di Roma ora al centro dello scandalo, e a impedirne la chiusura, come invece sollecita l’Unione europea per dar vita a veri progetti integrativi, fu proprio la Lega Nord, per mano dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni”. Lo denunciano i parlamentari M5S di Camera e Senato in una nota congiunta.
“L’inchiesta su Mafia Capitale ha portato a galla anche il business milionario sulla gestione dei campi rom – continuano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – tutto nasce dai decreti emergenziali firmati da Maroni nel 2009, con i quali il ministro finanzia anche il famigerato ‘piano nomadi’ varato dalla giunta Alemanno. Un affare da decine di milioni di euro sulla pelle dei più disperati, ma i soldi finirono in fretta, tanto che nel febbraio 2011 Alemanno chiese a Maroni altri finanziamenti ma questi rispose testuale che ‘il governo aveva già stanziato 60 milioni di euro per l’emergenza in cinque regioni (Lazio, Campania, Lombardia, Veneto e Piemonte), al Lazio erano andati un terzo (20 milioni circa), ai quali vanno aggiunti altri 12 milioni concessi da Comune e Regione, per un totale di 32 milioni di euro'”, continuano i parlamentari del Movimento.