Roma, 9 dic. (AdnKronos) – “Maroni è stato l’unico ministro della storia che i campi nomadi li ha chiusi per davvero e che i delinquenti li ha espulsi dal paese. Chi, da sinistra, oggi ne contesta l’operato lo fa per coprire le ruberie rosse. L’inchiesta Mafia capitale mostra che il Pd ha lucrato (e sospettiamo continui a farlo) su immigrati e nomadi”. A dirlo il capogruppo della Lega Nord alla Camera Massimiliano Fedriga.
“I fondi assegnati da Maroni-ministro – prosegue il leghista – servirono a smantellare i campi, ricettacolo di illegalità e luoghi di ghettizzazione. Maroni volle il censimento dei rom, sfidando anche l’opposizione dell’Europa, nel nome del supremo diritto alla sicurezza dei cittadini, e – su esempio francese – cercò di introdurre le espulsioni intra-Ue per i nomadi che si macchiavano di delitti. Questa misura fu poi bloccata dall’Ue, con l’apporto del Partito democratico, perché evidentemente i rom rappresentavano già allora un business. Da ministro, Maroni, si preoccupò anche di riportare alla scolarizzazione i minori dei campi nomadi”.
“Non accettiamo lezioni da quella sinistra – prosegue Fedriga – che ha sorretto l’operato delle coop rosse che, per anni, hanno lucrato su campi nomadi e clandestini e oggi ha molto, anzi troppo, da nascondere. Sorprende che anche il M5S diventi il miglior alleato del Pd per sviare l’attenzione e coprire le ruberie rosse. Maroni è stato l’unico ministro che nella storia della Repubblica ha messo mano al problema rom con fermezza e determinazione. Con lui al Viminale oggi non avremmo certo il problema invasione e i nomadi non sarebbero più una piaga sociale”.