Roma, 9 ott. (Adnkronos) – “La libera espressione artistica non piace al pd. Secondo l’ex deputato Stefano Pedica della direzione regionale del Pd del Lazio l’inno scritto da Fedez per Italia5Stelle è vilipendio al Presidente della Repubblica. Fedez è un artista libero. Il Pd non cerchi di imbavagliarlo o di intimidirlo”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog dove riporta anche un intervento del rapper autore dell’inno della tre giorni grillina al Circo Massimo.
“Oggi (l’onorevole) Stefano Pedica – scrive Fedez sul blog – ha avuto l’ardire di accusarmi di Vilipendio per il testo di ‘Non sono Partito’; mi viene proprio da ridere. Tralasciando il fatto che il reato di Vilipendio implica un’offesa e che gli unici a sentirsi offesi dalle istituzioni sono i cittadini, mi chiedo come il fatto di augurarsi che il Capo dello Stato si presenti spontaneamente a deporre su una questione così delicata come la trattativa Stato-Mafia possa essere considerato un reato. A meno che non si ripristini la censura e tutto ciò che non è allineato con il potere venga etichettato come diffamatorio”.
“Ma il punto è un altro – prosegue l’artista – ed è che la nostra classe politica sembra più concentrata a fare interrogazioni parlamentari su una partita di calcio e a condannare i testi di un ‘rapper’ piuttosto che dedicarsi ad analizzare i veri problemi del paese. Non sono intimidito, si è solo passati dal metodo ‘Boffo’ al metodo ‘Goffo’. (segue)