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M5S: bagarre alla Camera, rissa sfiorata dopo addio Currò

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Roma, 16 dic. (AdnKronos) – Bagarre in Transatlantico, alla Camera, subito dopo l’annuncio dell’addio di Tommaso Currò al M5S. Ad accendere la miccia l’intervento in Aula di Ignazio La Russa, che ha criticato la scelta dell’ormai ex grillino, ‘reo’ di non aver rassegnato le dimissioni da deputato. Le parole dell’esponente di Fdi-An mandano su tutte le furie Rizzetto, esponente del M5S molto vicino a Currò. Uscendo dall’Aula volano gli insulti. “Vergogna – dice Rizzetto, rosso in volto, a La Russa – la destra non esiste più per gente come voi, gentaglia come te e Gasparri”. “Dovete andarvene a casa – risponde La Russa – andate a casa che è meglio per tutti”. “Andateci voi – replica il grillino – che sono 30 anni che state qui dentro”.
Dopo un po’ nel battibecco si inserisce Adriano Zaccagnini, ex M5S passato a Sel. “Quanti incarichi dai a tuo figlio ? – chiede a La Russa alzando la voce – su, dillo quanti incarichi gli hai passato”. Un’accusa che l’ex ministro non gradisce: “sei un animale”, risponde secco. “E tu sei un maiale – replica Zaccagnini – l’hai letta la fattoria degli animali di Orwell? Be’, vai a leggerla e impara qualcosa”.
Fabio Rampelli non ci sta e alza la voce: “Stai calmo, vedi di stare calmo”, scandisce rivolto a Zaccagnini mentre si avvicinano gli assistenti parlamentari per riportare la calma. “Zitto tu – gli dice l’esponente di Sel – volete Marino a casa perché non ci ha magnato, mentre voi magnate su tutto”. “Ci mangi tu – risponde piccato Rampelli – tu e le cooperative rosse”. Dopo poco, quando torna la calma, La Russa si avvicina ai cronisti e spiega: “chi è eletto in un gruppo deve dimettersi se lascia. La mia era una semplice posizione politica”.