Gerusalemme, 2 lug. (Adnkronos) – La famiglia di Naftali Fraenkel, uno dei tre ragazzi israeliani rapiti e uccisi in Cisgiordania, ha condannato con con forza l’uccisione di un adolescente palestinese. Uccisione che potrebbe essere un atto di vendetta per la morte dei tre giovani israeliani.
“Se il ragazzo arabo è stato assassinato per motivi nazionalistici, allora si tratta di un atto orribile. Non vi è differenza fra sangue (arabo) e sangue (ebreo). Un omicidio è un omicidio. Non vi può essere perdono o giustificazione per l’omicidio”, ha dichiarato Yisahi Frenkel, zio di Naftali, citato dal sito Ynetnews.