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Lingua italiana: nello Zingarelli arriva il ‘selfie’

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Roma, 14 ott. (AdnKronos) – Una delle novità “immortalate” sullo Zingarelli 2015 è “selfie”, parola ormai di uso comune così come il significato che rappresenta: l’autoscatto col cellulare. La foto scattata a sè stessi o in gruppo con uno smartphone o una webcam, è un rituale più che una moda, che si svolge ovunque, dagli appuntamenti sportivi ai vertici politici. Ci sono passati tutti dalle rockstar che dal palco si immortalano di fronte al pubblico, al presidente Obama e first lady e le polemiche che seguono a ogni loro “scatto”; fino ai selfie del premier Matteo Renzi. Insieme a “selfie”, considerata la parola del momento, sono centinaia i neologismi che entrano nel più diffuso e longevo dei vocabolari della lingua italiana: da “monofobia” a “svirgolata”, da “labbrutto” a “svapare”, passando per “redditest” e “scouting”.
Tra le oltre 144mila voci e 380mila significati dell’edizione 2015 dello Zingarelli, entrano nel vocabolario della lingua italiana parole, dunque, come “redditest” (software che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti perché possano autovalutare, la congruenza del reddito dichiarato con i beni posseduti e i servizi fruiti), “promocard”, “phablet”, “guacamole” e “cachistocrazia” (il dominio dei peggiori).
Vengono registrate nuove figure come il “collocatario” (la persona presso la quale qualcuno è collocato; nelle separazioni di coniugi con un figlio minorenne, il genitore con il quale il figlio abita prevalentemente). E modi di dire: “empatizzare”, “virgolata” e “sfolttura”.
(segue)