Roma, 21 ott. (Adnkronos) – “Matteo Salvini lo vedrò nei prossimi giorni, per ora ci siamo sentiti grazie al senatore Raffaele Volpi che ha la delega a questo progetto ambizioso”. Lo dice all’Adnkronos Silvano Moffa, già presidente della commissione Lavoro della Camera, promotore dell’associazione Azione popolare, fra gli interlocutori della cosiddetta Lega-gemella a livello nazionale.
“Oggi -è l’analisi di Moffa- il centrodestra è in crisi, una fase si è definitivamente chiusa. A nulla sono valsi anche i miei tentativi per riaggregare un’area, quella ex An, che però non ha superato personalismi e che così ha lasciato scoperto un fronte importante al centro-sud, suo tradizionale bacino di consensi”.
“Il dialogo con la Lega -prosegue l’ex parlamentare An e Pdl che inizialmente aderì al progetto finiano di Fli per poi distaccarsene- nasce dal fatto che con Salvini la Lega ha messo da parte l’opzione anti-nazionale e secessionista per sposare un’idea di Europa dei popoli che ci è congeniale, così come lo è il no alla finanziarizzazione dell’economia e all’euro”.
(Adnkronos) – “In più -sottolinea Moffa- sull’immigrazione la Lega si posiziona in modo efficace, e lo dimostra anche la scelta del responsabile di partito sulla questione. La fine del berlusconismo ha portato ad un renzismo dilagante, ad un’omologazione da pensiero unico incompatibile con la destra”.
“Una destra -prosegue- che da questa sinergia, declinata in termini di valorizzazione delle identità locali, può trarre linfa per una rigenerazione, anche come classe dirigente”. Ma allora perché non è decollato il rapporto con Fratelli d’Italia? “Perché non si è fatto tesoro degli errori del passato e il correntismo ha avuto la meglio, mortificando così il progetto di una rinascita della destra”.
E’ presto per parlare di una sorta di Lega nazionale: Moffa ipotizza in realtà un’associazione di simboli. E’ presto forse per le elezioni in Campania e Calabria, però nulla si può escludere in vista delle politiche: “Ma prima dei simboli -conclude- conta la piattaforma dei valori. E le premesse sono buone”.