Lecce, 10 nov. (Adnkronos) – Il giudice di pace di Lecce, Luigi Piro, ha condannato l’Asl del capoluogo salentino a rimborsare una giovane mamma delle spese sostenute, ingiustamente, per sottoporsi all’epidurale, il cosiddetto parto indolore.
La donna partorì il 6 novembre del 2011 nel reparto di Ostetricia dell’ospedale Vito Fazzi e richiese di sottoporsi all’epidurale. All’epoca dei fatti l’Asl comunicò che la procedura era possibile soltanto in intramoenia, ovvero a pagamento. La terapia costò alla donna circa 800 euro. Secondo l’Asl era necessario pagare i medici anestesisti che, a quell’epoca, consentivano l’effettuazione della procedura solo per il tramite della loro attività libero professionale intra-moenia e perciò a pagamento.
Dopo il parto, però la signora decise di diffidare l’Asl e chiedere il rimborso, visto che il ministero considerava l’epidurale un trattamento coperto dal sistema sanitario pubblico. Al termine del processo il giudice di pace ha riconosciuto le ragioni della giovane mamma. La sentenza è stata depositata lo scorso 31 ottobre.