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Lavoro: Sacconi, paradossale rinnovare tutto tranne art. 18

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – Grazie alla delega sul mercato del lavoro ”possiamo rinnovare tutto; e sarebbe paradossale se fosse tutto rinnovato tranne l’articolo 18”. Lo afferma il relatore al provvedimento, Maurizio Sacconi, che nella relazione di apertura dei lavori, invita l’aula di palazzo Madama a ”un confronto sincero e utile”. Il disegno di legge delega, sottolinea il senatore di Ncd, ”è ambizioso e opera con uno spettro ampio” che comprende diversi principi tra cui: ”la semplificazione della gestione dei rapporti di lavoro, l’affermazione della rilevanza della famiglia e della maternità con le esigenze di conciliazione dei tempi di vita, l’affermazione della centralità della persona, la riforma dello Statuto dei lavoratori, tranne i diritti sindacali”.
La delega, sottolinea Sacconi, ”vuol fare tesoro dell’esperienza di questi anni”, correggendo ”le asimmetria e le contraddizioni, per portare a compimento ciò che non si è definito con l’equilibrio necessario”. I datori di lavoro ”invocano norme semplici e certe nel momento della massima incertezza”. Ma le esigenze delle imprese ”si devono conciliare con il diritto del lavoratore, in caso di licenziamento indiscriminato, alla tutela che è rappresentata da sanzioni adeguate”, dice il relatore.
La combinazione delle esigenze di datori di lavoro e lavoratori si trova con il contratto a tutele crescenti, che dovrebbe portare all’assunzione a tempo indeterminato. ”Il contratto a tempo indeterminato -sottolinea Sacconi- lo vogliamo tutti quanto più utilizzato, non su un basso numero di lavoratori ma in valori assoluti”. Il criterio delle tutele crescenti, aggiunge il relatore, ”corrisponde a un’idea di protezione omogenea che si incrementa nel tempo, per dare valore all’anzianità di servizio”.