Roma, 30 set. (Adnkronos) – “Francamente, l’apertura di Renzi sui licenziamenti disciplinari lascia sconcertati e rischia di vanificare completamente l’obiettivo di revisione dell’articolo 18 da lui più volte dichiarato. Con la relazione di ieri in direzione Pd, il presidente del Consiglio ha forse realizzato un obiettivo, tentare di ricomporre il dissenso all’interno del suo partito, ma mi pare che ne abbia mancato del tutto un altro: dare regole certe al mondo del lavoro”. Lo dichiara Paolo Romani, capogruppo dei senatori di Forza Italia.
“La novità, infatti -aggiunge- è mantenere il reintegro anche in caso di licenziamento disciplinare senza giustificato motivo, lasciando così che sia sempre un giudice a stabilire se l’accusa mossa al lavoratore dal datore di lavoro sia fondata o meno. In questo modo, il quadro normativo conserverebbe ancora gravi aspetti di incertezza che troverebbero soluzione soltanto in giudizio”.
“In che direzione stiamo andando? Non è ancora chiaro -prosegue- se Renzi voglia fare passi avanti o indietro rispetto all’attuale normativa sui licenziamenti disciplinari: la legge Fornero dispone, infatti, in casi diversi dall’insussistenza del fatto, soltanto il risarcimento e non anche il reintegro. Fino a quando non avremo un testo chiaro su cui discutere, la legge delega resta, a nostro avviso, confusa e imprecisa”, conclude.