Roma, 8 ott. – (Adnkronos) – “La crisi non si combatte riducendo i diritti, ma aumentandoli. L’idea di abolire i diritti perché non tutti ne possono usufruire è semplicemente ridicola: l’articolo 18 è frutto di lotte sociali importanti, e andrebbe piuttosto esteso a tutti i lavoratori”. Lo ha dichiarato Francesco Todde, responsabile della sezione “Colle Oppio” di Gioventù Nazionale. I ragazzi dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia hanno attaccato questa notte diversi striscioni sui muri della città di Roma per protestare contro le proposte del governo Renzi di abolire l’articolo 18 per alcune categorie e in particolare per i più giovani.
“Abolito l’articolo 18 i lavoratori saranno alla mercé del datore del lavoro – continua Todde – senza diritti e sottomessi alla concorrenza fondata non sulla qualità e sul merito, ma sulla disponibilità e sulla sottomissione. Abolire l’articolo 18 significa ripristinare la schiavitù, e cancellarlo proprio per i più giovani comporterà un aumento di precarietà e una riduzione delle già poche tutele a favore dei ragazzi, già gravemente penalizzati. Nessun posto di lavoro verrà creato con questa folle misura. Piuttosto chiediamo a Renzi di procedere all’immediata abolizione delle tasse sul lavoro, e l’estensione delle tutele previste dall’articolo 18 anche ai lavoratori che oggi non usufruiscono di questo diritto”.