Roma, 25 set. (Adnkronos) – ”Qualche settimana fa abbiamo appreso per ammissione del suo ideatore, Guy Abeille, che la regola del 3% di deficit sul Pil è stata un’invenzione priva di fondamento scientifico. Ammissione che non ha prodotto decisioni conseguenti. Oggi apprendiamo che l’Ocse ha sbagliato tutti i calcoli sulla rigidità del mercato del lavoro in Italia perché ha sempre considerato erroneamente il Tfr un indennizzo sul lavoro e non un trattamento di fine rapporto. Questo errore ha inserito l’Italia per decenni nella classifica dei Paesi più rigidi”. Lo dichiara Fabio Rampelli, presidente dei deputati Fdi-An.
“Sia l’uno, la regola del 3%, sia l’altro, l’errore dell’Ocse, nascono a Parigi -prosegue- e sono stati acriticamente seguiti dai tecnocrati ‘illuminati’ dell’Ue. Economisti e iscritti alle massonerie cui andrebbe stracciata la laurea in mille pezzi. Grazie a un ricercatore della Bocconi l’errore è stato stanato”.
“Ma quante vittime hanno mietuto tra le famiglie, i lavoratori e le imprese gli sbagli di queste istituzioni? Il governo -conclude Rampelli- vuole prendere uno straccio d’iniziativa o è troppo impegnato nella pratica degli annunci?”.