Home Nazionale Lavoro: Loy (Uil), siamo al collasso ma governo riduce tutele

Lavoro: Loy (Uil), siamo al collasso ma governo riduce tutele

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Roma, 28 nov.(AdnKronos) – Il mondo del lavoro è al collasso ma il governo invece di imboccare “la strada maestra degli investimenti e stimolo ai consumi, riduce le tutele, aumenta la liberalizzazione dei contratti e facilita il licenziamento immotivato”. E’ il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy, a commentare i dati Istat sull’occupazione e i dati del ministero del lavoro sulle comunicazioni obbligatorie delle imprese.
“Il tasso di disoccupazione ha raggiunto picchi che non si vedevano da circa 40 anni. Le persone in cerca di lavoro hanno raggiunto 3,4 milioni di unità e continua a salire il tasso di ricerca lavoro dei giovani giunto ad un preoccupantissimo 43,3%. Siamo, inoltre, in presenza di un contratto a tempo pieno e indeterminato che è sempre più una chimera e a uno smisurato utilizzo del part-time “non volontario” che interessa ormai 2 lavoratori su 3 a tempo parziale. A questi allarmanti dati, occorre ricordare che sono in aumento le richieste di cassa integrazione, infatti una miriade di aziende è ancora in forte e perdurante crisi, tanto che dall’inizio dell’anno si contano circa 1 miliardo di ore autorizzate”, sintetizza.
“Invece che affrontare il tema della crescita per la strada maestra si vuole riformare un sistema complesso come il nostro mercato del lavoro, a costo zero, attraverso una riduzione di tutele, un aumento della liberalizzazione dei contratti e del facile licenziamento immotivato. Questo non fa crescere il paese. Non va nella direzione di restituire dignità e valore al lavoro, alle lavoratrici e ai lavoratori”, aggiunge riconfermando perciò le ragioni dello sciopero generale del 12 dicembre.