Roma, 24 nov.(AdnKronos) – Dal ‘think tank’ di Renzi a ‘laboratorio’ cislino: la stazione della Leopolda cambia destinazione e ospiterà il 2 dicembre prossimo la prima delle tre mobilitazioni annunciate dalla confederazione di via Po in alternativa allo sciopero generale proclamato dal Cgil e Uil. Al centro della convention di Firenze, il lavoro e la legge di stabilità.
“Alla nostra Leopolda non ci saranno nè finanzieri, nè politici, ma solo delegati dei posti di lavoro che discuteranno e si confronteranno sul Jobs act e sulle modifiche necessarie alla legge di stabilità con l’esperienza e la competenza di chi il lavoro e il sociale lo difende tutti i giorni”, spiega il leader Cisl, Anna Maria Furlan dando appuntamento ai disoccupati, ai giovani precari, ai lavoratori e pensionati. A quelli, cioe’, “che rappresentano l’Italia dei più deboli e bisognosi, che chiedono più attenzione dal Governo, dalle istituzioni locali, dalla politica”, aggiunge in una nota spiegando come si tratti di “iniziative di protesta e di proposte” organizzate per canalizzare la mobilitazione “in maniera costruttiva e rilanciare la nostra idea forte di un patto sociale”, per fare uscire il paese dalla crisi.
“Non rinunciamo alla mobilitazione ma su obiettivi precisi”, prosegue Furlan che ricorda come il 1 dicembre si terrà lo sciopero del pubblico impiego della Cisl. “E sarà su un obiettivo preciso come il rinnovo del contratto scaduto da sei anni”, ribadisce. Gli altri appuntamenti si svolgeranno invece il 3 dicembre a Napoli, dove il dibattito sara’ incentrato sui gravi problemi sociali ed occupazionali del Mezzogiorno. e il 4 dicembre a Milano, dove confluiranno i delegati della Cisl delle regioni del Nord.