Roma, 22 nov. (AdnKronos) – Ripensare il lavoro, “prendersi il futuro”, ma senza sindacati “che sono cose fuori secolo”. Così Beppe Grillo intervenendo ieri a sorpresa a Bologna per la chiusura della campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna. “Oggi si ha bisogno di un reddito per rimanere nella società – ha detto il leader 5 Stelle in un intervento che oggi è stato pubblicato sul blog – Allora è il reddito che ti respinge o ti inserisce, non è il lavoro. Milioni di persone sono convinte di avere un posto di lavoro ma in realtà hanno un reddito, e quindi sei costretto a fare qualsiasi lavoro, a qualsiasi prezzo, per non essere espulso dalla società. E questa è la cosa più antidemocratica che abbiamo inventato negli ultimi 50 o 100 anni”.
“E allora tiriamo su generazioni di frustrati – ha proseguito – Io ho 7 figli e studiano per una cosa ma ne fanno un’altra, accettano qualsiasi cosa pur di sopravvivere. Bisogna chiedersi che tipo di società vogliamo. Vogliamo una società che ti alzi e pensi al lavoro, vai a dormire e pensi al lavoro, e vai a lavorare a 100 km da casa tua, a lavorare sempre più distante? Questa è la società che vogliono loro. Una società in cui trovi lavoro lontano da casa, così che cambi casa ogni due anni”.
“Ma che società è questa? – ha chiesto Grillo – Io voglio avere un lavoro che è una parte importante della mia vita, ma non deve essere tutta la mia vita. Perché la mia vita deve essere fatta da altre cose. Voglio leggermi un libro, giocare con un cane, parlare con la mia famiglia. Voglio una vita! E allora vogliamo iniziare a progettarla una vita diversa? Senza parlare di sindacati, che sono cose fuori secolo. Bisogna prendersi il futuro”.