– “Chiediamo -afferma Farina- che venga messa al centro dell’azione del Governo un progetto di rilancio dell’industria che oltre a risolvere le emergenze delle tante crisi aziendali, affronti con decisione i nodi competitivi che penalizzano imprese e lavoro industriale e allontanano gli investimenti esteri dal nostro Paese (alta tassazione sul lavoro e alto costo dell’energia, accesso al credito, ritardi nelle infrastrutture industriali, la stabilità delle regole e l’efficienza della pubblica amministrazione, ecc.). Ma anche, progetti di investimenti pubblici e di incentivi a quelli privati, a sostegno di un più avanzato posizionamento della nostra industria su mercati”.
Perché, conclude il leader della Fim Cisl, “senza investimenti e senza industria non c’è né crescita né lavoro ed è su questo che il Governo e la politica debbono urgentemente dare risposte”.