Roma, 30 set. (Adnkronos) – “L’Articolo 18 non si tocca”. A richiamare l’attenzione sul tema del lavoro è il segretario generale Snfia, Marino D’angelo, che spiega: “il licenziamento non giustificato da motivi economici ed organizzativi è solo un atto discriminatorio”.
“Renzi non può trasformare il mondo del lavoro -continua D’angelo- in un mercato delle indulgenze dove il datore di lavoro compra l’ingiustizia inferta al lavoratore con del denaro, pagandosi così la salvezza dell’anima. Lo scontro sull’articolo 18 è una battaglia sociale e di civiltà”. Per il leader di Snfia l’idea imprenditoriale del Presidente del Consiglio è superata.”L’idea che l’imprenditore del terzo millennio per fare business abbia bisogno di strumenti contrattuali e legislativi che gli garantiscano pieni poteri nei confronti dei propri dipendenti è vecchia -spiega D’angelo- offende per prima gli imprenditori. L’impresa che vince è capace di costruire architetture organizzative ad alto valore partecipativo, è inclusiva e non esclusiva.Imprenditori e dipendenti si sentano tutti sulla stessa barca”
“Noi continuiamo a proporci come interlocutori qualificati e responsabili del Governo. Ma faccia presto Renzi, prima che il gelato si sciolga!” conclude D’angelo