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Lavoro: Camusso, pronti a nuovi scioperi, continueremo a lottare

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Roma, 27 dic. (AdnKronos) – “Questa partita è solo agli inizi. Continueremo a lottare, a mobilitarci, a scioperare anche contro le aziende perché non può esserci uno che incassa e l’altro che subisce soltanto. Useremo la contrattazione e i ricorsi giudiziari in Italia e in Europa. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per ribaltare un’idea recessiva del lavoro”. Ad annunciarlo è il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, la quale, in un’intervista a ‘La Repubblica’, spiega il piano d’azione della confederazione con il Jobs Act. Alla domanda se pensa ad un altro sciopero generale, “vedremo”, risponde Camusso. “Non posso anticipare nulla ma non escludo nulla. Valuteremo con la Uil e coinvolgeremo anche la Cisl”, aggiunge.
Secondo la leader della Cgil, “il presupposto a queste norme è che i lavoratori abbiano sempre torto e le imprese sempre ragione. Gli industriali italiani non investono più, non innovano, a parte coloro che puntano tutto sull’export. E infatti dalle crisi si esce spesso con progetti di imprenditori stranieri. Da noi mancano gli imprenditori capaci di rischiare in proprio, eppure il governo ha delegato a loro le scelte sul futuro dello sviluppo”.
Per Camusso, nella scelta del Governo c’è “l’incapacità di interpretare le ragioni profonde della crisi strutturale italiana. Che non è figlia del mercato del lavoro bensì di un tasso di investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, che è letteralmente crollato. Lo diciamo da anni e da anni chiediamo un credito d’imposta per questo tipo di investimenti. E’ vero che qualcosa è stato fatto , ma decisamente troppo poco”.