Roma, 23 set. (Adnkronos) – ”Quando sento Renzi sostenere quelle cose lì, io dico: bene, ci sto, proviamoci, è anche la nostra riforma del lavoro. Pronti a votarla, perfino con la fiducia. Ma attenzione: senza compromessi, senza azzardo morale. Dopo lo scenario cambia però, al Quirinale dovranno prenderne atto”. A sottolinearlo è il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, in un’intervista a Repubblica dove, per ora, esclude l’ingresso di Fi nella maggioranza: ”Quella sarebbe una conseguenza naturale, obbligata, un dato di fatto, se saremo determinanti”.
”Conosco quelle resistenze della sinistra sindacale, conservatrice, comunista. Da vecchio socialista ho ancora ben chiaro -spiega Brunetta- cosa accadde nell’84: con Giuliano Amato sono stato tra gli estensori del decreto di San Valentino sulla scala mobile. La battaglia si concluse col referendum e la sconfitta di quella sinistra. L’auspicio è che accada la stessa cosa”.
Sulla possibilità che Fi sostenga anche la legge di stabilità del governo, Brunetta dice: ”Finora Renzi ha negato che una manovra sia necessaria. Nega tutto, come i debiti ancora da pagare alla pubblica amministrazione. Se la legge di stabilità risponderà ad alcuni requisiti, noi per il bene del Paese non avremmo difficoltà. Da inguaribile ottimista mi fido di lui. Se poi prevarrà il richiamo della foresta, lo scopriremo a giorni”.