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Lauree magistrali, iscrizioni entro il 23 dicembre

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Lauree magistrali, iscrizioni entro il 23 dicembre
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Ad Arezzo i corsi in Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni e in Storia e Filosofia

Sono aperte fino al 23 dicembre le iscrizioni al primo anno dei corsi di laurea magistrale dell’Università di Siena. Nella sede di Arezzo dell’Ateneo si possono frequentare i percorsi biennali in Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni e in Storia e Filosofia.

Per il professor Bruno Rossi, presidente del primo corso di laurea, “la formazione è sempre più considerata un fattore competitivo per eccellenza, nei paesi economicamente avanzati il futuro della maggior parte delle aziende dipende dai risultati delle azioni formative e dei processi di apprendimento realizzati. Il laureato magistrale in Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni – spiega il professore – si inserisce bene in questo scenario economico e culturale, che richiede sempre più formazione e apprendimento nei contesti lavorativi. È un professionista capace di progettare e realizzare attività di consulenza formativa e educativa, di coordinare progetti rivolti a persone con esigenze e aspettative di sviluppo professionale e di orientamento, di supportare i processi di trasformazione e innovazione organizzativa, di gestire le risorse umane. Le competenze che lo studente acquisisce – conclude il professor Rossi – gli consentono di ideare, progettare e attuare servizi educativi, formativi e di consulenza alla persona e alle aziende”.

L’altro corso di laurea magistrale con sede ad Arezzo, in Storia e Filosofia, “prepara esperti che possono svolgere funzioni direttive e di specializzazione nei vari ambiti della produzione culturale, della comunicazione, dell’editoria e della ricerca”, spiega il presidente del corso Ferdinando Abbri. “I laureati possono trovare occupazione nei settori dei servizi e dell’industria culturale e degli istituti di ricerca, nei centri di studio pubblici e privati, nell’editoria specifica e in quella connessa alla diffusione dell’informazione e della cultura storica e filosofica, nel settore giornalistico e nel mondo della comunicazione, in istituzioni governative e locali nei settori dei servizi culturali e del recupero di attività, tradizioni e identità locali”.