– I punti salienti del documento, si legge nella nota della Regione Lazio, che verrà mandato oggi al ministero saranno: Sostegno al consumo di latte, anche nel percorso di Expò 2015, predisponendo un piano di educazione alimentare e una serie di protocolli che valorizzino la genuinità del prodotto e la sua provenienza; Predisposizione di un piano di comunicazione e promozione del prodotto latte laziale, con il contributo del Mipaaf; Apertura di canali commerciali presso strutture pubbliche (mondo medico e pediatrico, ospedali, mense, scuole, etc…); Sostegno al ruolo delle Organizzazioni di Produttori nella negoziazione del prezzo.
E ancora politica del credito; azioni del nuovo Psr a favore del settore zootecnico; assistenza tecnica alle imprese, avente ad obiettivi l’individuazione dei principali fattori di costo della produzione rispetto alle altre regioni italiane e l’accrescimento delle capacità imprenditoriali degli allevatori laziali; semplificazione amministrativa; equiparazione dell’accisa sui carburanti della regione Lazio con le regioni del nord; proseguimento e rafforzamento del programma Qlba; adozione di formule di sostegno al reddito dei produttori attraverso strumenti assicurativi che diano un sostegno finanziario agli allevatori, nel momento in cui la differenza tra il prezzo del latte e i costi di alimentazione scendono sotto il livello di copertura assicurativa scelto dall’allevatore; realizzazione di strutture di trasformazione e di polverizzatori per la gestione della materia prima nelle fasi di maggiore volatilità del mercato; richiesta di impegno da parte del ministro nel chiedere al governo di impedire l’aumento dell’Iva per i prodotti zootecnici.