Home Nazionale L.stabilità: Ue chiede chiarimenti, significativa deviazione obiettivi bilancio/Adnkronos

L.stabilità: Ue chiede chiarimenti, significativa deviazione obiettivi bilancio/Adnkronos

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Roma, 23 ott-(AdnKronos) – La legge di stabilità non convince Bruxelles. Arriva a metà mattinata l’attesa lettera Ue firmata dal commissario europeo e vice presidente dell’esecutivo, Jyrki Katainen. Nel mirino lo scostamento dagli obiettivi di bilancio 2015 che l’Italia ha fissato con la manovra, su cui i vertici dell’Unione vogliono vederci chiaro. Non è una bocciatura, almeno per ora, il tono della missiva, pubblicata poi dal Mef sul sito in nome della trasparenza di governo, è dialogante ma i rilievi sono perentori e prevedono tempi strettissimi di risposta.
“L’Italia prevede una significativa deviazione dal richiesto percorso di aggiustamento strutturale verso gli obiettivi di medio termine nel 2015 sulla base della prevista modifica al bilancio strutturale”, si legge nella missiva ‘recapitata’ al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “La modifica prevista al bilancio strutturale per il 2015 sarebbe anche inferiore a quanto richiesto per assicurare il rispetto della regola transitoria sul debito” , aggiunge, e violerebbe gli impegni “richiesti dal braccio preventivo del Patto di Stabilità e crescita”. E nel ricordare gli “ulteriori scambi di informazioni tra i vostri servizi e la Commissione”, Katainen sollecita “informazioni sulle ragioni del mancato rispetto da parte del Patto di Stabilità per il 2015” oltre a sollecitare spiegazioni sul come “l’Italia possa assicurare il pieno rispetto degli obblighi nelle politiche di bilancio previsti per il 2015 dal Patto di Stabilità e crescita”.
E se la Commissione “intende continuare un dialogo costruttivo con l’Italia per giungere a una valutazione finale” i tempi, dicevamo, sono più che contingentati: i chiarimenti, dice nero su bianco la lettera, devono arrivare entro il 24 ottobre per poter tenere conto del punto di vista dell’Italia “nell’ulteriore procedura”. Una richiesta che il governo italiano ha accettato senza battere ciglio: “Il Governo italiano rispondera’ alla richiesta di chiarimento entro domani”, risponde a stretto giro di posta il Mef che sarà poi al centro di una polemica con il presidente dell’esecutivo Ue, Jose Manuel Barroso, oggi al suo ultimo vertice a Bruxelles, per la pubblicazione online del testo della missiva.(segue)

“E’ stata una decisione unilaterale, la Commissione non era favorevole, perché stiamo continuando le consultazioni informali, tecniche sulla legge di stabilità e pensiamo sia meglio avere un contesto di fiducia. Siamo stati informati della pubblicazione e non ci siamo opposti perchè è un diritto “, spiega Barroso in conferenza stampa respingendo così le ipotesi che fosse stata la Commissione “a spingere per la pubblicazione”. Il clima, l’armonia, infatti, per Barroso, sono importanti: se si lavora in “uno spirito di battaglia, siamo tutti perdenti”, aggiunge mettendo in guardia dal “mettere gli uni contro gli altri” e caldeggiando il lavoro di Katainen.
“Trovo estremamente disonesto e nocivo cercare di presentare la posizione della Commissione come una posizione personale, la Commissione fa un esercizio estremante serio di analisi, come gli è stato affidato dai Paesi membri, dei bilanci nazionali, è un esercizio che deve essere fatto seriamente, con senso di responsabilità e non in termini di battaglie, come purtroppo vogliono far credere, la ‘battaglia di Bruxelles’, ho visto su qualche giornale, credo non italiano”, aggiunge.
Ma è il bollettino di Bankitalia a fornire, invece, un ‘assist’ al governo per la temporanea deviazione dalla strada degli obiettivi di bilancio : “il ritardo del pareggio e’ motivato, ora occorre usarlo per la crescita”, dice in sintesi palazzo Koch. “Rispetto alle previsioni a legislazione vigente, l’indebitamento netto del 2015 viene accresciuto di 0,7 punti percentuali del prodotto, al 2,9%. Data l’eccezionale durata e profondità della recessione, le scelte del Governo appaiono motivate”, spiega il report che però ammonisce: “un più graduale processo di riequilibrio può aiutare a evitare una spirale recessiva della domanda; si giustifica se i margini di manovra che ne derivano saranno utilizzati efficacemente per rilanciare la crescita dell’economia e innalzare il potenziale di sviluppo nel medio e lungo termine”. (segue)

Ma se la partita Ue sulla legge di stabilità è ancora aperta potrebbe invece chiudersi quella con gli Enti locali che nei giorni scorsi, dopo la richiesta di tagli alla spesa per 4 miliardi di euro, sembrava invece avviata sul terreno del conflitto. La soluzione starebbe tutta nel “lodo Chiamparino”, come è stato battezzato oggi, al termine del vertice tra il premier Renzi e le regioni, il “punto di convergenza” trovato dalle parti.
Lo spiega lo stesso presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: si tratta di una proposta che punti in un tempo rapidissimo, sette, massimo dieci giorni, con un lavoro congiunto, a rendere la manovra sostenibile per il governo e per le Regioni”, dice.
Una intesa ‘metodologica” per razionalizzare la spesa, “sforzandosi di migliorare i servizi”, spiega ancora. La cifra complessiva dei risparmi però resterebbe ancora in campo ma il clima appare decisamente migliorato. “Noi non diamo obblighi alle regioni su come raggiungere gli obiettivi di revisione della spesa”, sintetizza per tuti il sottosegretario Graziano Delrio.