Roma, 18 ott. (Adnkronos) – Un tono piu’ mitigato da parte dei governatori che deve essere giudicato positivamente, ma il punto resta lo stesso: pronti al confrontro ma partendo dagli sprechi delle regioni senza scaricare sui cittadini. Matteo Renzi tiene il punto e, a quanto si apprende, nel braccio di ferro con le regioni sulla legge di stabilita’ non e’ intenzionato a modificare le sue posizioni.
In queste ore il premier e’ impegnato con le ultime limature al provvedimento, valutando con favore il fatto che, a fronte dell’importanza della manovra e della ampiezza degli interventi, le critiche si siano limitate finora praticamente solo alle regioni. Insomma, per Renzi il testo della manovra e’ quello presentato in conferenza stampa mercoledi’ scorso. Nel dettaglio, il lavoro di queste ore riguarda le correzioni per avere il naturale ‘salvo intese’ al testo e lunedì ci sara’ il passaggio al Quirinale.