Milano, 3 nov. (AdnKronos) – E’ “sacrosanto” che nella Legge di stabilità ci siano “numerose scelte” che incontrano il favore dei sindacati meno di altre misure decisamente “pro labour”, ma “tutti noi, il governo nel rapporto con il sindacato ma anche il sindacato nel rapporto con il governo, dovremmo vedere la presenza di alcuni elementi positivi, insieme agli elementi negativi, e costruire un giudizio che sia un ragionevole compromesso”. Così il viceministro dell’Economia Enrico Morando fa il punto, a margine di un convegno a Milano, sullo stato dei rapporti tra il governo e le organizzazioni sindacali.
Per Morando “l’accordo con i sindacati si deve sviluppare sempre, così come le altre forze sociali. Detto questo, nelle politiche per il lavoro abbiamo presentato una Legge di stabilità che contiene diverse misure”, tra cui “la stabilizzazione del bonus da 80 euro a favore dei lavoratori che guadagnano meno di 26mila euro. E’ una scelta che premia i rappresentati dal sindacato oppure no? La risposta è sì”.
Inoltre, continua Morando, “dopo dieci anni di discussioni inconcludenti, abbiamo deciso di eliminare dalla base imponibile Irap il costo del lavoro. Una seconda scelta qualificante, questa, che riguarda interessi immediati del mondo del lavoro. In questa legge, poi, c’è una norma che dice che se un’impresa assume un lavoratore con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, vengono defiscalizzati i costi di contribuzione previdenziale. Se sommiamo questo con l’intervento sull’Irap, i costi di quel lavoratore sono ridotti per l’impresa del 35-37%. Questo tema è pro labour o no?”.