Home Nazionale L.stabilità: Maroni, manovra elettorale, premier ascolti Regioni

L.stabilità: Maroni, manovra elettorale, premier ascolti Regioni

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Milano, 28 ott. – (AdnKronos) – “È in corso il processo di formazione di una proposta da parte delle Regioni, che verrà consegnata al Governo a breve”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, a margine della seduta del Consiglio regionale, parlando della necessità di correggere la Legge di Stabilità presentata dal Governo. “Migliorare il testo è auspicabile, ma non ci sono certezze, quindi, come ho detto ieri – ha confermato – ci prepariamo alla scenario peggiore”.
Sui prossimi passi il governatore lombardo ha ricordato l’intenzione di invitare, già la settimana prossima, “tutti i parlamentari lombardi, ai quali consegneremo la mozione approvata dal Consiglio regionale sulla Legge di Stabilità e il documento di analogo contenuto che abbiamo sottoscritto ieri con le Parti sociali, insieme al nostro studio sui costi standard. Chiederemo loro di intervenire, poi vediamo come va”.
Circa l’affermazione del premier, secondo il quale “le leggi non si fanno ascoltando i sindacati”, Maroni ha osservato che “le Regioni sono cosa diversa dai sindacati, sono un’articolazione dello Stato e non delle associazioni private”.
(Adnkronos) – “Noi – ha detto Maroni – a differenza del presidente del Consiglio, siamo eletti dal popolo. Se non ci ascolta, sarebbe una lesione della democrazia. Sono comunque fiducioso, non può non ascoltarci”. Rispondendo alle domande dei cronisti, il presidente lombardo ha infine osservato che la Legge di Stabilità pare pensata in chiave elettorale.
“Sembra – ha sostenuto – che Renzi voglia andare al voto in primavera, per regolare i conti interni al suo partito, cambiarne la rappresentanza parlamentare e perché, in caso di dimissioni di Napolitano, il prossimo presidente della Repubblica possa essere eletto dal nuovo Parlamento e non da quello in carica”.