Roma, 16 ott. (AdnKronos) – Una manovra con “luci e ombre”. Così da Pomezia dove è in corso la Consulta dell’Inas, il neo segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan giudica la legge di stabilità appena varata dal Consiglio dei ministri ma senza prendere posizione: “il nostro giudizio sulla manovra è sospeso perchè vogliamo vedere bene i testi”, dice condividendo il taglio dell’Irap, gli incentivi alle assunzioni stabili e gli ammortizzatori sociali, ma criticando la scelta fatta sul pubblico impiego, la mancata estensione del bonus ai pensionati e gli investimenti ‘insufficienti’ per il Mezzogiorno. Cisl preoccupata inoltre sulle scelte relative al Tfr.
“Ci sono sicuramente aspetti positivi in questa manovra come la riduzione dell’Irap per le aziende, la decontribuzione per chi assumerà lavoratori a tempo indeterminato, le risorse per gli ammortizzatori sociali anche se ancora insufficienti. E’ importante la conferma del bonus di ottanta euro per i lavoratori che può certamente rappresentare una boccata d’ossigeno per tante famiglie”, spiega.
Purtroppo però, aggiune, “mancano le risorse per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego fermi da sei anni, l’estensione degli ottanta euro ai pensionati la cui metà non arriva a mille euro al mese, e soprattutto sono decisamente insufficienti gli stanziamenti per lo sviluppo e gli investimenti, soprattutto nelle aree deboli del paese come il Mezzogiorno”. (segue)