Home Nazionale L. stabilità: Assopetroli, manovra recessiva con rincari Iva e accise

L. stabilità: Assopetroli, manovra recessiva con rincari Iva e accise

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Roma, 16 ott. (AdnKronos) – “Le accise e l’Iva, se verranno realmente aumentate, altro non sono che aumento della pressione fiscale per cittadini e imprese. Per questo ci auguriamo che il Parlamento, responsabilmente, trovi altre soluzioni che non prevedano aumenti dell’Iva e delle accise, per una manovra che altrimenti, così come è rischia di essere fortemente recessiva per i consumi, generando, a cascata, il blocco della produzione con inevitabili effetti sui livelli occupazionali”. Ad affermarlo in una nota è il presidente di Assopetroli, Franco Ferrari Aggradi.
“Stando a notizie relative alla bozza della legge di stabilità approvata dal Cdm, prendiamo atto che il Governo intende coprire, con l’art. 45, le uscite previste con aumenti progressivi  (ancora non segnati sulla bozza) sia dell’aliquota Iva al 10%, nel 2016 e nel 2017, che dell’aliquota Iva del 22 che aumenterà anch’essa progressivamente con scatti annuali dal 2016 al 2018, provocando inevitabili effetti negativi sulle bollette energetiche delle famiglie”, sottolinea Ferrari Aggradi.
A questo, rileva, “si aggiunge, dal gennaio 2016, un nuovo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio (anche qui la cifra non è precisata) ma si parla espressamente di centesimi. Considerando quindi il combinato degli effetti derivanti dall’aumento delle accise e dell’Iva (che si calcola anche sulle accise)  sarà inevitabile l’aumento del prezzo finale dei carburanti e dei combustibili, con un conseguente ulteriore crollo dei consumi e aggravio della crisi in cui versa il settore”.
Infatti, aggiunge Ferrari Aggradi, “se le clausole di salvaguardia lasciavano un minimo di speranza, qui si tratta invece di coperture di legge che divengono strutturali. Questo senza contare che da precedenti disposizioni legislative sono gia’ programmati aumenti delle accise per oltre 2,7 miliardi sino al 2021 e che il differenziale tra il prezzo italiano della benzina e quello del resto d’Europa gia’ oggi è di circa 25 centesimi in piu’ al litro”.
Insomma, conclude, “speriamo proprio di sbagliarci ma la manovra, così come l’abbiamo letta, oltre ad essere recessiva, tradirebbe la promessa fatta dal Premier Matteo Renzi che non vi sarebbe stato un solo euro di tasse in più”.