Home Nazionale L. stabilità: Assopetroli, bene emendamenti su rischio aumento accise

L. stabilità: Assopetroli, bene emendamenti su rischio aumento accise

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Roma, 12 nov. (AdnKronos) – “Non possiamo che esprimere il nostro plauso per gli emendamenti presentati in seguito all’audizione di Assopetroli Assoenergia presso le Commissioni Bilancio della Camera e del Senato sulla Legge di Stabilità”. Ad affermarlo in una nota è Assopetroli che si dice certa che “con noi tutte le imprese, in particolare, quelle che operano nel settore del commercio e della distribuzione dei carburanti, così come tutti i cittadini e le categorie produttive concordino sul fatto che dall’eventuale inasprimento delle accise sulla benzina e sul gasolio previste dalle clausole di salvaguardia riceverebbero un danno enorme in termini economici”.
Infatti, tra i molti temi esposti da Assopetroli, poi tradotti in emendamenti, tra i quali il rischio di aumento delle aliquote per il gasolio agricolo piuttosto che l’eliminazione delle agevolazioni per il gasolio da riscaldamento per le zone montane, sottolinea Assopetroli, “di particolare rilievo sono quelli tesi a scongiurare gli aumenti delle accise nell’ipotesi che scattino le clausole di salvaguardia”. Se aumentassero le accise, infatti, “da un lato crollerebbero i consumi per un altro 11% nel periodo 2015-19 con effetti disastrosi per il comparto della commercializzazione e distribuzione dei carburanti e conseguente perdita di gettito per l’erario e, dall’altro, i prezzi dei carburanti aumenterebbero in media di oltre 13 centesimi (picco del prezzo al 2018)”.
E’ per tale motivo che Assopetroli Assoenergia auspica, facendo appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche che siedono in Parlamento, “che vengano accolti gli emendamenti 44.178, 45.14 e 45. 20 a firma Palese, Squeri, Brunetta e 44.314 e 45.33 a firma Piso, Saltamartini, Tancredi che sterilizzano le clausole di salvaguardia evitando l’aumento delle accise attraverso una concreta spending review, la cui responsabilità di attuazione è demandata al premier”.