Roma, 29 ott. (AdnKronos) – “Se dopo il Movimento 5 Stelle si chiama fuori anche Forza Italia, il Parlamento si assuma le proprie responsabilità votando la proposta di legge sul ritorno al Mattarellum. Non possiamo più cincischiare: rispettiamo gli impegni assunti con gli elettori”. Lo dice Roberto Giachetti, che oggi ha presentato una proposta di riforma elettorale per superare l’impasse dell’Italicum. “Una maggioranza, naturalmente non ampia come quella che si avrebbe con il concorso di Forza Italia, ci sarebbe per approvare questa riforma”, sottolinea il vice presidente della Camera.
La proposta, formulata per entrambe le Camere ma che varrebbe solo per l’elezione dei deputati nel caso in cui andasse in porto la riforma del Senato, prevede la divisione in 475 collegi elettorali. I seggi verrebbero ripartiti per il 75% con sistema maggioritario uninominale e per il 25% con metodo proporzionale e lo sbarramento al 4%. Sparirebbero lo scorporo e le liste civetta.
Nelle liste proporzionali verrebbe garantita la parità di genere con l’alternanza delle candidature. La proposta Giachetti prevede anche una clausola di salvaguardia: se il governo, nei quattro mesi previsti dall’articolato, non dovesse riuscire a ridisegnare i collegi elettorali, si tornerebbe automaticamente alle tabelle utilizzate per il voto nel 1993.