Torino, 9 mar. – (Adnkronos) – Un primo tempo rabbioso, un gol di Asamoah e la vendetta è servita. La Juventus supera la Fiorentina 1-0 e cancella il k.o. dell'andata contro i viola, finora l'unico subìto dai bianconeri in questo campionato. La squadra di Conte mette in discesa il match prima dell'intervallo, poi nella ripresa va in sofferenza e si salva con l'aiuto della traversa sulla migliore occasione degli ospiti sprecata da Matos. Lo Juventus Stadium resta terreno fertile per i bianconeri, alla vittoria numero 14 su altrettante partite casalinghe quest'anno. La Fiorentina delude nel primo tempo ma almeno nella ripresa manda segnali incoraggianti in vista dei prossimi due round con la Juve in Europa League. Conte fa riposare Bonucci, sostituito in difesa da Ogbonna, e conferma la collaudata coppia d'attacco formata da Tevez e Llorente.Montella lancia dal primo minuto Gomez col supporto di Vargas e Cuadrado sulle fasce e con l'ex di turno Matri che resta in panchina. Il copione del match non si discosta di molto da quello del Franchi. Stavolta, però, la Juventus scrive un finale diverso. La prudenza dei viola al fischio d'inizio è una logica conseguenza dell'aggressività immediata della capolista, assoluta padrona del campo e meritatamente in vantaggio al riposo. L'assedio bianconero entra nel vivo al quarto d'ora, prima con un sinistro sbilenco di Lichtsteiner e poi con un'altra conclusione di mancino di Tevez che termina sul fondo. Neto deve impegnarsi al 26' per correggere in corner il sinistro deviato di Asamoah, poi alle soglie della mezz'ora resta a guardare il destro da ottima posizione ma lontano dallo specchio di Pogba.La Fiorentina si limita a sporadiche e innocue ripartenze e al 42' viene punita da Asamoah: il ghanese entra in area palla al piede, mette a sedere Cuadrado con un dribbling e scaglia un destro potente che, complice una deviazione di Pizarro, lascia immobile Neto. La squadra di Montella rientra in campo con un atteggiamento più propositivo nella ripresa e dopo soli 2 minuti l'arbitro Orsato annulla un gol a Diakite per un fuorigioco al limite. Gomez fa tanto lavoro sporco ma resta una meteora in attacco fino al 59', quando si fa vivo con un colpo di testa che termina sul fondo. Montella ridisegna il centrocampo gettando nella mischia prima Mati Fernandez per Anderson e poi Wolski per Pizarro. La Fiorentina cresce col passare dei minuti ma Buffon dorme sonni tranquilli, così il tecnico dei viola richiama in panchina Gomez e si gioca la carta Matos per il quarto d'ora finale. All'80' il giovane brasiliano ha la clamorosa chance per il pari, ma la fallisce clamorosamente: l'azione parte dai piedi di Vargas, poi dopo la sponda aerea di Wolski il pallone finisce sulla testa dell'attaccante che a due passi da Buffon centra la traversa. E' l'ultima occasione del match, poi Conte con i cambi riesce a congelare il match e a mettere in cassaforte altri tre punti preziosi.