Roma, 20 ott. (AdnKronos) – Sace prende parte alla missione del ministero dello Sviluppo Economico in Marocco e annuncia 200 milioni di euro di nuove operazioni allo studio nel Paese. Il portafoglio di operazioni di export e investimenti italiani assicurati da Sace in Marocco si concentra, si legge in una nota, prevalentemente nei settori dell’industria meccanica e delle infrastrutture e costruzioni, oltre che nell’aeronautico/navale e ammonta oggi a oltre 70 milioni di euro, rappresentando da solo il 17,6% dell’esposizione complessiva in Nord Africa del gruppo assicurativo-finanziario italiano.
L’Italia è attualmente il sesto fornitore del Marocco, con un export che ha superato il valore di 1,5 miliardi di euro nel 2013, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Cifre che, secondo gli auspici di Sace, potrebbero crescere ulteriormente nei prossimi due anni. Sebbene inserito in un quadro regionale molto complesso e caratterizzato da elevata instabilità, il Marocco rientra infatti nella rosa di mercati emergenti identificati da Sace come destinazioni a elevato potenziale, con profili di rischio bassi o medi ma in progressivo miglioramento, che potrebbero offrire all’export italiano un potenziale pari a 38,5 miliardi nei prossimi due anni. Le nostre vendite nel Paese si concentrano soprattutto nei settori della meccanica strumentale (che pesa per il 21,7%), moda (20,7%), mobili e gioielli (8,9%) e metallurgia (8,6%), in virtù del crescente dinamismo socio-economico marocchino e dello sviluppo del tessuto industriale.
Per il futuro, un driver importante di crescita per l’export italiano è legato all’impegno del governo locale, che sta attivando programmi di attrazione degli investimenti in settori quali l’automotive, l’aerospaziale, le nuove tecnologie, la logistica e le infrastrutture – questi ultimi trainati dal mega progetto di ampliamento della capacità del porto di Tanger Med.