Roma, (AdnKronos) – “Le prospettive per la spesa delle famiglie restano poco brillanti”. Lo dice Paolo Mameli, senior economist direzione centrale studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, sull’indice di fiducia dei consumatori di novembre.”I consumi di contabilità nazionale hanno smesso di calare, anzi è l’unica componente di domanda domestica che vediamo in crescita quest’anno, di 0,2%; per il 2015 ci aspettiamo un’accelerazione a 0,7%, ma la ripresa è talmente debole da non riuscire a compensare il protrarsi della contrazione degli investimenti”, prosegue sottolineando coome il dato Istat sia “non uniformemente negativo”.
“Se continuano a calare le valutazioni sulla situazione personale degli intervistati e le condizioni correnti, viceversa le famiglie sono meno pessimiste riguardo al clima economico nazionale (sia corrente che atteso) e risultano stabili, dopo la flessione dei mesi scorsi, i giudizi sul clima futuro. Una nota meno negativa viene anche dal rientro, dopo il rimbalzo del mese scorso, delle aspettative sulla disoccupazione mentre relativamente alla situazione economica, gli intervistati segnalano un peggioramento della condizione corrente , in particolare al bilancio famigliare, “ma sono meno pessimisti circa le attese per il futuro”. Quello che invece, conclude, appare in deterioramento e’ la capacità e l’opportunità di risparmio per le famiglie.