New York, 2 gen. – (Adnkronos/Aki) – Sono 7.818 i civili che hanno perso la vita nel 2013 in Iraq. E' quanto rende noto l'Onu, facendo il bilancio di un anno di violenze come non si registravano da anni. E' da aprile, dopo che il governo a guida sciita ha lanciato un'offensiva contro le proteste dei sunniti, che gli scontri hanno ripreso con una violenza che non si registrava dal 2005. Secondo i dati delle Nazioni Unite, 759 persone sono state uccise solo a dicembre, tra cui 661 civili e 98 membri delle forze di sicurezza. 1.345 persone sono invece state ferite, si legge in un comunicato. Il bilancio delle vittime dell'anno appena concluso, secondo l'Onu, sale a 8.868 morti se si contano civili e uomini della sicurezza.
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