Bruxelles, 28 mag. (Adnkronos)- Si allarga il gap digitale fra l’Italia ed i principali Paesi dell’Unione europea. Nel nostro Paese appena il 56% delle persone usa internet almeno una volta alla settimana, ben al disotto della media Ue del 47%, solo il 54% si collega alla rete ogni giorno contro il 62% del resto d’europa, il 34% dei nostri concittadini non ha invece mai usato il web rispetto al 20% della media registrata nell’Unione. A rilevarlo è la Commissione europea che oggi ha diffuso i dati relativi al 2013 dello sviluppo digitale dei Paesi membri e gli obiettivi dell’Agenda digitale di Bruxelles.
Ed il ‘cahier de doléances’ digitali italiane continua. Secondo i dati diffusi dall’esecutivo europeo, infatti, il 60% degli italiani non ha competenze digitali o sono molto basse rispetto al 47% della media Ue, appena il 21% dei nostri concittadini usa servizi di e-Government e solo il 5% delle piccole e medie imprese è approdato in rete e vende on line rispetto al 14% delle piccole aziende europee. E ancora. Appena il 16% delle grandi aziende italiane è attiva sul web (35% media Ue) ed il 20 % degli italiani ha acquistato nel 2013 beni o servizi online, ben al disotto della media Ue del 47%.
Sul fronte del mercato della banda larga, l’Ue rileva che in Italia la banda larga fissa copre il 99% delle case rispetto al 97% della media Ue a fine 2013, un dato che scende all’88% nelle zone rurali. Allo stesso tempo, l’accesso di nuova generazione in grado di fornire almeno 30 Mbps in download è disponibile per il 21% delle case (62% nell’Ue), il 68% delle famiglie ha un abbonamento a banda larga (76% media Ue), sebbene in crescita di 13 punti percentuali rispetto alla fine del 2012. (segue)