– Valorizzare queste società, secondo Maroni, ”significa inventare qualcosa di nuovo e innovativo nella gestione del sistema infrastrutturale lombardo, che vede una carenza di infrastrutture e una frammentazione nella gestione del sistema che comporta conflitti e diseconomie che vogliamo superare”.
In questo senso, sarà fondamentale la partnership tra pubblico e privato: “Vogliamo – spiega il governatore lombardo – che la Lombardia realizzi un sistema innovativo, che non deve essere conflittuale, perché ognuno deve svolgere il suo ruolo”, con il privato che ”deve realizzare le infrastrutture e trarne un profitto” e il pubblico che ”deve fare regia, senza mettersi in competizione”, individuando le necessità, stabilendo i programmi, decidendo quali infrastrutture servono e recuperando risorse.
”Ciò che ci accingiamo a fare con l’avvento di Sarmi -conclude Maroni- è creare un sistema di efficienza nella mobilità della Lombardia”, oltre a un gruppo di lavoro che lo coadiuverà nella missione. ”A Sarmi ho chiesto di essere il regista di un gruppo di lavoro che abbia come obiettivo quello di definire un piano strategico per la mobilità e le infrastrutture della Regione Lombardia”.