Roma, 28 nov.(AdnKronos) – Carrello della spesa più caro di circa 28 euro per le famiglie italiane, 15 euro per i pensionati, E’ l’Unione Consumatori a fare i conti in tasca ai cittadini alla luce dell’ aumento dei prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto pari allo 0,2%. Un aumento che “preoccupa”, spiega il segretario Massimiliano Dona secondo il quale “solo quando i consumi delle famiglie decolleranno ci potrà essere una significativa riduzione della disoccupazione”.
I dati di oggi sul mercato del lavoro, infatti, “dimostrano che l’ottimismo del Governo rispetto ai dati del mese scorso era decisamente prematuro. Il fatto, come ha dichiarato oggi il ministro Padoan, che nel 2015 ci sarà una crescita positiva dopo 3 anni di recessione non può bastare per abbassare il drammatico dato dei disoccupati”, aggiunge.
La dura realtà per l’Unione Consumatori, “è che una crescita dello 0,5%, come quella prevista per il 2015, non potrà che avere effetti bassissimi sull’occupazione, considerato che in questo momento anche chi lavora è sottoutilizzato”, conclude.