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Inflazione: Cobolli Gigli, rischio deflazione non ancora superato

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Milano, 31 ott. (AdnKronos) – “Il modesto +0,1% di ottobre non deve far pensare che il rischio deflazione sia ormai superato”. Così Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, commenta i dati diffusi oggi dall’Istat sui prezzi al consumo che registrano un tasso complessivo di inflazione pari allo 0,1% rispetto a ottobre 2013, in risalita rispetto al -0,2% registrato a settembre. “Il complesso dei ‘beni’ – continua – segnala infatti ancora un -0,3%, trainato dalle diminuzioni dei prezzi dei beni energetici e dei beni durevoli, ma l’inversione di tendenza è senz’altro un segnale positivo”.
Secondo il presidente di Federdistribuzione “la distribuzione moderna organizzata sta facendo tutto il possibile per tutelare il potere d’acquisto dei consumatori eroso dalla crisi, attraverso una politica di forte accelerazione sulla convenienza, anche a scapito della propria redditività. Ipotesi come la reverse charge estesa anche agli acquisti effettuati dalla Dmo creano però ulteriori difficoltà finanziarie e contribuiscono ad aumentare i costi organizzativi, mettendo a repentaglio la capacità del settore di continuare a operare in favore dei consumatori. Auspichiamo dunque che il governo riesca a trovare altre strade per combattere l’evasione Iva, una vera piaga per il Paese, che non siano però penalizzanti per un settore, quello della Dmo, virtuoso e trasparente sulle tematiche fiscali”.
Cobolli Gigli parla della necessità di “continuare a stimolare la domanda interna” e la Legge di Stabilità “è una grande opportunità per imprimere una svolta in questo senso. Il testo del provvedimento attualmente disponibile contiene misure importanti per sostenere i consumi, misure che auspichiamo siano approvate nelle dimensioni tali da poter realmente incidere su una situazione di debolezza dei consumi che ha ormai raggiunto connotazioni strutturali”.