(AdnKronos) – Ancora peggio riguardo all’internazionalizzazione: nel Mezzogiorno sono andati 11,6 mln di euro annui, oltre 30 volte in meno del Centro-Nord (351,5). Mentre gli interventi per il riequilibrio territoriale sembrano dimenticare le differenze di sviluppo tra Nord e Sud: in termini di risorse le misure relative allo ‘sviluppo produttivo e territoriale’, in cui sono inseriti gli interventi per il riequilibrio territoriale delle zone arretrate, non fanno incredibilmente differenza tra le due aree: 1,78 mld al Centro-Nord, 1,155 mld al Sud.
Negli anni di crisi 2007-2012 nel Mezzogiorno il peso del valore aggiunto manifatturiero sul totale dell’area è sceso dall’11,2% al 9,6%, attestandosi alla metà del Centro-Nord (18,9%). Giù anche il tasso di industrializzazione, che misura il numero di addetti nel settore ogni mille abitanti: nel 2012 al Sud è arrivato a 32,1 contro l’83,2 dell’altra ripartizione. In picchiata gli investimenti: -52%, più del doppio del Centro-Nord (-19,7%).
Nel Sud le microimprese under 10 addetti impiegano circa il 40% degli occupati manifatturieri totali, contro il 24% del Centro- Nord. E scende ancora la dimensione media delle aziende: nel 2001 era di solo 28 addetti, pari al 77% di quella del Centro-Nord (36 addetti), dieci anni dopo è scesa a 25 addetti, pari al 67% del Centro-Nord (37 addetti).