Nuova Delhi, 4 giu. (Adnkronos/Dpa) – Ancora un terribile episodio di violenza contro le donne in India. Un altro caso di aggressione si è verificato nel nordest del Paese, dove sospetti militanti hanno sparato alla testa ad una donna a bruciapelo fuori da casa sua, uccidendola. Secondo quanto riferito, cinque uomini armati hanno fatto irruzione nell’abitazione della donna in un distretto di South Garo Hills, nello stato di Meghalaya, e dopo aver bloccato i 5 figli della donna e suo marito, l’hanno trascinata fuori per aggredirla sessualmente.
Quando la donna trentacinquenne ha cercato di resistere agli assalitori, loro le hanno sparato sei colpi alla testa con un fucile, ha detto alla dpa l’ispettore generale della Polizia Ghp Raju. Gli aggressori sono sospettati di essere membri del Garo National Liberation Army (Gnla), un gruppo di ribelli, dichiarato nel 2012 organizzazione terroristica dal governo federale, che ha l’obiettivo di creare un’entità separata per la tribù Garo.
Le recenti aggressioni ai danni di molte donne hanno provocato un’ondata di sdegno sia in India che all’estero, soprattutto in seguito al caso delle due ragazze di 14 e 16 anni, stuprate da un gruppo di uomini e impiccate ad un albero la settimana scorsa nello stato di Uttar Pradesh. “E’ un caso terribile e sintomatico di ciò che sta succedendo nel paese – ha dichiarato Maneka Gandhi, ministro per lo Sviluppo delle donne e dei bambini, assicurando che il nuovo governo indiano, insediatosi la scorsa settimana, adotterà delle serie misure contro i casi di stupro. Forte condanna anche dagli Stati Uniti. “Come molti in India, siamo inorriditi nell’apprendere le notizie di queste violenze sessuali e degli assassinii”, ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf.