Home Nazionale Incidenti: da cellulare a cibo, distratti per 10% tempo al volante

Incidenti: da cellulare a cibo, distratti per 10% tempo al volante

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Milano, 2 gen. (Adnkronos Salute) – Una mano al volante e con l'altra? Si afferra un panino, si tenta di raggiungere il cellulare, si scrivono Sms, e altro. Il risultato è che gli automobilisti di oggi non hanno gli occhi puntati sulla strada per circa il 10% del tempo passato alla guida, perché sono impegnati a fare altro. Lo rilevano gli scienziati Usa dei National Institutes of Health (Nih) e del Virginia Tech, autori di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine i cui dati mostrano inoltre un rischio di incidente amplificato per i teenager. Per fotografare le abitudini dei guidatori nell'area di Washington Dc e nel Sudovest della Virginia, i ricercatori hanno usato sensori di bordo e video ricavati da telecamere installate nelle auto di circa 150 persone. Un quarto erano principianti, con patente rilasciata da non più di 3 settimane, gli altri avevano in media 20 anni di esperienza. L'età degli automobilisti arruolati variava da 18 a 72 anni. I video hanno ripreso tutti i momenti in cui l'auto era in movimento, per un periodo di 12-18 mesi. Mentre i sensori hanno registrato accelerazioni, frenate improvvise o deviazioni, uscite dalle corsie e altri dati. Gli scienziati evidenziano che i rischi di una guida distratta sono più alti per i guidatori 'novelli'. Secondo i dati raccolti nello studio, per loro le probabilità di rimanere coinvolti in un incidente, o di sfiorarlo, mentre sono impegnati a scrivere Sms o in compiti secondari alla guida, sono maggiori rispetto agli automobilisti più anziani. "Tutto quello che contribuisce a distogliere l'attenzione del guidatore dalla strada può essere pericoloso", spiega il coautore dello studio, Bruce Simons-Morton, dell'Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (l'istituto del circuito Nih, dove è stata condotta la ricerca. "Ma il nostro studio mostra che le pratiche distraenti sono rischiose soprattutto per i novizi, che non hanno sviluppato ancora un'adeguata capacità di giudizio sulla sicurezza al volante". Dallo studio emerge che i guidatori esperti hanno una probabilità doppia di andare a sbattere o di rischiare l'incidente quando digitano sul cellulare rispetto a quando guidano e basta, ma non risulta esservi un rischio amplificato di incidente quando sono impegnati in altre attività secondarie rispetto alla guida. I rischi si aggravano, invece, se si analizzano i dati relativi ai principianti alla guida: rispetto a quando sono concentrati, la probabilità di rimanere coinvolti in un incidente o di sfiorarlo aumenta di 8 volte quando digitano, incrementa da 7 a 8 volte quando tentano di raggiungere il telefono o altri oggetti, di quasi 4 volte quando mandano sms, e di 3 volte quando mangiano al volante. Parlare al cellulare in sé non aumenta il rischio, ma visto che il gesto è preceduto dalla ricerca del telefono e dal tentativo di afferrarlo per rispondere o digitare numeri ed sms gli autori concludono che i risultati emersi dal lavoro supportano la scelta di restrizioni sull'uso di device elettronici, in particolare fra i principianti. E sottolineano la necessità di sensibilizzare sui pericoli della guida distratta, dal momento che i dati raccolti indicano che proprio la distrazione risulta dare un importante contributo all'aumento del rischio di incidenti. Gli esperti citano poi studi precedenti in cui si rileva che i giovani sono coinvolti nell'11% degli incidenti mortali e nel 14% degli incidenti con feriti.Per ogni impatto sfiorato o accaduto durante lo studio, i ricercatori hanno documentato se il guidatore fosse distratto. E hanno individuato episodi in cui l'automobilista parlava, digitava, tentava di raggiungere il cellulare o un altro oggetto nell'auto, o ancora era intento a modificare la temperatura o a cambiare canale alla radio, a mangiare, bere o guardare qualcosa fuori e infine a regolare lo specchietto o ad armeggiare con cintura di sicurezza o finestrino. "Con l'aumento della disponibilità di nuove tecnologie in auto, è importante che il guidatore non si senta obbligato a rispondere a ogni chiamata o messaggio – conclude Simons-Morton – I genitori dovrebbero abituare i loro figli ad aspettare fino a quando il veicolo è fermo prima di prendere una chiamata, anche quando è quella di mamma o papà".